Notizie e Appuntamenti

LA PRESSE À L’ÉCOLE 21/22: IL SECONDO NUMERO DELLA SCUOLA DI VILLENEUVE

(Pubblicato il 14-06-2022)

L’Istituzione scolastica “Maria Ida Viglino” di Villeneuve figura tra i partner del progetto Vivere in Valle d’Aosta, finanziato dal Fondo Asilo Migrazione Integrazione, che ha l’obiettivo di promuovere l’accesso ai servizi e l’inclusione dei cittadini di paesi terzi, creando anche occasioni di riflessione, confronto e scambio.

Nell’ambito di tale progetto la scuola propone ai propri alunni l’iniziativa “La Presse à l’Ecole“, coinvolgendo in particolare cinque classi terze della scuola secondaria di primo grado, di cui quattro della sede di Villeneuve e una della sede di Cogne.

(continua a leggere)

MIGRANTI E SALUTE. INCONTRI FORMATIVI PER OPERATORI SOCIALI.

(Pubblicato il 03-06-2022)

Il Progetto Vivere in Valle d’Aosta, finanziato dal Fondo Asilo, Migrazione ed Integrazione (FAMI 2014 – 2020), organizza tre incontri formativi dedicati al diritto alla salute dei migranti. La formazione, che ha ottenuto l’approvazione della Regione Autonoma Valle d’Aosta per il riconoscimento dei crediti per i mediatori interculturali iscritti nell’Elenco regionale, si svolgerà venerdì 10, 17 e 24 giugno 2022 dalle 14h00 alle 17h00, in modalità online su piattaforma Zoom. (continua a leggere)

SENZA INCHIOSTRO: UN VIAGGIO TRA DUE TRADIZIONI

(Pubblicato il 18-05-2022)

Quella del cantastorie è una figura universale, presente in diverse culture che unisce le origini dell’uomo e le sue tradizioni. La Cittadella dei Giovani ospiterà, da sabato 21 a lunedì 23 maggio, un incontro tra due mondi e due tradizioni del racconto in musica con “Senza inchiostro. Griot musicien, musicien griot”: un laboratorio di condivisione e di ascolto che si concluderà con uno spettacolo finale il lunedì sera alle 18.30.

(continua a leggere)

Storie

Miguelina: migrare per scelta

«Io ho migrato per scelta: ho lasciato il mare per la montagna, per amore. Ho voluto io l’Italia, la Valle d’Aosta: sono rimasta per tre mesi e ho conosciuto mi marito due settimane prima di tornare. Da lì, non sono più rientrata a casa mia». (continua a leggere)

Gianfranco: le radici degli sradicati

«A Saint-Martin-de-Corléans c’è stata l’accettazione di una cultura estranea, che poi si è radicata ed è riuscita a creare qualcosa, a svilupparlo. È una forma di rinascenza artistica, il risultato dell’apporto di persone che hanno scelto di muoversi in un altro territorio e lì hanno creato qualcosa di estremamente duraturo». (continua a leggere)