La performance-video Elementarmente umano all’apertura di Plaisirs de culture 2021

“Luoghi Comuni” racchiude una serie di iniziative organizzate dal Consorzio Trait d’Union e dalla cooperativa Leone Rosso, nell’ambito del progetto Vivere in Valle d’Aosta, a valere sul Fondo Asilo, Migrazione e Integrazione (FAMI 2014 – 2020), per la nona edizione di Plaisirs di culture, promossa da l’Assessorato dei Beni culturali, Turismo, Sport e Commercio e dal Dipartimento Soprintendenza per i beni e le attività culturali della Regione autonoma Valle d’Aosta.

“Luoghi Comuni” sarà presente anche all’apertura ufficiale di Plaisirs de Culture, venerdì 17 settembre ad Aosta, in piazza Roncas, dalle 18.30 alle 20.00, con TraME e TE. Intrecci di culture che prevede la presentazione della performance-video Elementarmente umano, girata dal regista Alessandro Stevanon con la coreografia di Elena Pisu, i cui protagonisti sono ragazzi di seconda generazione residenti in Valle d’Aosta che, tra i labirinti sotterranei del Museo Archeologico Regionale, emblematicamente cercano le proprie radici, il proprio cammino e un’identità collettiva. L’opera è il frutto di un progetto più ampio condotto col supporto dell’antropologa culturale Marcela Olmedo, docente associata presso la britannica Open University di Keynes.
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Elementarmente umano
Che cosa ci unisce?

Questa azione collettiva costituisce un’indagine intorno agli elementi che accomunano gli esseri umani in quanto tali, è un percorso fatto insieme per interrogarsi sul genuinamente umano, che ci permette di riconoscerci partecipi di un patrimonio comune, che ci fa interrogare sulla possibile unitarietà umana nella ricchezza delle differenze.

Cosa significa essere una persona? Qual è lo sfondo che ci somiglia, in mezzo alla nostra conflittuale, ma irrinunciabile diversità? Per individuarlo, abbiamo rivolto lo sguardo al patrimonio che tutti ci include, che tutti ci ri-guarda.

Indagine, ricerca, scoperte

Il gruppo di lavoro (un’antropologa, una coreografa, un gruppo di ragazzi di seconda generazione, un regista, una danzatrice professionista e due educatrici) è partito dunque non dalle differenze, ma dal patrimonio che ci accomuna in quanto specie, manifestazione collettiva. Il gruppo ha esaminato, con un approccio archeologico e antropo-filosofico, le chiavi fondamentali che definiscono l’umano, e si è concentrato in particolare sulla mano, definita da Maria Montessori “Lo strumento espressivo dell’intelligenza umana”: la mano in quanto strumento sempre più raffinato, che ci consente di creare, interpretare, simboleggiare (si pensi all’arte e alla scrittura), di essere umani.

Il gruppo di lavoro:
Marcela Olmedo, antropologa e archeologa
Elena Pisu, coreografa
Alessandro Stevanon, regista
Sally Cowdin, danzatrice
Zakaria Asmar, Alice Giglio, Dalia Ismail, Bing Lin, Sirif Ndiaye, Gerald Matos Medina, Yujie Wang, animatori di comunità, danzatori non professionisti.
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L’evento di apertura prevede inoltre lo spettacolo In fondo al cuore dell’artista sarda Pietrina Atzori, con la partecipazione delle cooperative Les Tisserands e Lou Dzeut, e visite guidate alla mostra The Families of Man presso il Museo Archeologico Regionale. L’evento sarà allietato dalla musicista ghanese Ranzie Mensah (in caso di maltempo l’evento si svolgerà presso il Teatro Splendor di Aosta).

La prenotazione è obbligatoria e si può fare dal lunedì al venerdì, nell’orario 9.00 – 13.00, al numero 348 3976575.

 

Luoghi Comuni – locandina
Plaisirs de culture – flyer multilingua

Il programma e i dettagli sono disponibili sul sito istituzionale regionale.

 

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(Pubblicato il 14-09-2021)