Il dono crea integrazione – DONODAY 2018

Il dono crea integrazione – DONODAY 2018

Il Donoday 2018, iniziativa ideata dall’Istituto Italiano della Donazione (IID) e giunta alla quarta edizione, raccoglie più di 180 eventi sul territorio nazionale che hanno l’obiettivo di valorizzare e diffondere i gesti di generosità fra le persone.

In Valle d’Aosta sono previste numerose iniziative in diversi comuni: Sarre, Chatillon, Pont-Saint-Martin, Saint Vincent, Verrès, Gignod, Morgex e naturalmente Aosta, che ospita due appuntamenti che coinvolgono direttamente le associazioni valdostane.

Nella mattina di giovedì 4 ottobre si svolgerà la Caccia al tesoro della solidarietà che coinvolgerà un’ottantina di studenti valdostani che percorreranno la città alla scoperta delle associazioni di volontariato.

Sabato 6 ottobre alla Cittadella dei Giovani, a partire dalle 15, saranno invece proposte, direttamente dalle associazioni, alcune attività come una dimostrazione sportiva a cura dell’AVP, l’Associazione Valdostana Paraplegici, e Disval, la biblioteca vivente con la partecipazione di diverse organizzazioni e letture sugli stereotipi di genere per bambini dai 4 ai 13 anni a cura del Centro Donne contro la violenza.

In programma anche giochi interculturali per tutte le età promossi dall’associazione Uniendo Raices.

La giornata si concluderà con una sfilata etnica e le performance dal vivo della Taxi Orchestra e il Conjunto Cubano della Sfom e un aperitivo offerto dal CSV – Coordinamento Solidarietà Valle d’Aosta.

Programma completo

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Storie

Elda: viaggiare per rinascere

«Il nuovo può essere difficile, ma può anche essere uno spazio per ricostruirsi. Per me il viaggio è sempre stato questo: un modo per ricostruire la mia storia, perché è una grossa opportunità. Non essere conosciuta e non avere intorno persone che hanno già un’idea chiara di chi tu sia. Quella è una nuova occasione per nascere: significa questo, per me, andare via». (continua a leggere)

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Gianfranco: le radici degli sradicati

«A Saint-Martin-de-Corléans c’è stata l’accettazione di una cultura estranea, che poi si è radicata ed è riuscita a creare qualcosa, a svilupparlo. È una forma di rinascenza artistica, il risultato dell’apporto di persone che hanno scelto di muoversi in un altro territorio e lì hanno creato qualcosa di estremamente duraturo». (continua a leggere)

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