Miguelina: migrare per scelta

Miguelina: migrare per scelta

«Io ho migrato per scelta: ho lasciato il mare per la montagna, per amore. Ho voluto io l’Italia, la Valle d’Aosta: sono rimasta per tre mesi e ho conosciuto mi marito due settimane prima di tornare. Da lì, non sono più rientrata a casa mia».

Miguelina è sposata da 24 anni, da quando ha lasciato la Repubblica Dominicana. In Valle d’Aosta è stata tra le fondatrici dell’associazione di donne latino-americane Uniendo Raices, di cui è presidente. «Qui sono stata accolta molto bene, sia dalla famiglia di mio marito sia dalla comunità. Questo però non ha fermato l’idea di creare un punto di riferimento per la nostra cultura: l’ho fatto anzitutto per i nostri figli, che vorremmo che mantenessero un pezzetto delle nostre radici».

Sono radici che passano da una generazione all’altra?

«I ragazzi parlano due lingue, spagnolo portoghese. Il nostro compito è quello di fargli portare dentro questa ricchezza: non è qualcosa che spetta alla scuola, ma dico sempre che queste due culture per loro sono una marcia in più: e insegnarglielo è prezioso»

Com’è stato l’arrivo in Valle d’Aosta?

«Ho lasciato la mia famiglia, i miei amici, il mio lavoro. Ho incontrato un mondo nuovo: le montagne, la neve! Mi piace molto, la neve, e mi avevano raccontato che qui nevicava molto. E ho trovato tanta cultura: arte ovunque, tutto intorno a me»

Qual è il significato di avere un’associazione come Uniendo Raices?

«Non guardiamo solo ai nostri figli, ma anche alle donne che vivono la migrazione. Non per tutte l’integrazione è facile: ci sono persone che rischiano di essere isolate, e anche per questo il nostro sportello può essere un punto di riferimento».

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